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Testamento di un maestro di tennis

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Testamento di un maestro di tennis …


Ciao mi chiamo Andrea e questo è il mio testamento. Lo scrivo ora che sono nel pieno delle mie forze e nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, affinché non abbia a pentirmene in futuro. Per vivere ho sempre tirato palline da tennis, cercando di insegnare alle persone il modo di mandarmele  indietro. Mio padre faceva la stessa cosa ed io in suo onore e per mia passione ho proseguito sulla sua stessa strada. Lascio la mia anima a Dio che  la custodirà certamente molto meglio di quello che sono riuscito a fare nella mia vita. Lascio il mio corpo alla terra perché la possa nutrire ed io possa rinascere in un fiore. Lascio i miei organi vitali alla scienza perché possano aiutare qualcuno a continuare a vivere. Lascio la mia intelligenza ai furbi perché possano finalmente vedere che vita meschina  hanno condotto. Lascio la mia riconoscenza ai miei genitori che mi hanno insegnato i veri valori della vita. Lascio la mia umiltà ai presuntuosi perché possano finalmente rendersi conto del loro incredibile squallore. Lascio la mia pazienza ai frettolosi perché  finalmente capiscano quanto tempo hanno sprecato inutilmente nella loro vita. Lascio la mia curiosità e la mia voglia di conoscenza alle persone che pensano di sapere sempre tutto perché si rendano finalmente conto che non sapevano proprio niente. Lascio la mia generosità agli avari perché capiscano quanto inutile sia stata la loro esistenza. Lascio la mia forza di carattere agli insicuri perché possano finalmente prendere in mano la propria vita. Lascio il mio cuore al campo da tennis perché è li che ha battuto di più nella mia vita.  Lascio la mia infinita passione per il tennis ai miei allievi affinché la custodiscano e non la facciano sfiorire. Lascio il mio amore incondizionato  alla mia meravigliosa compagna Maria che mi sopporta da tanti anni e che è la persona più buona e gentile che ho avuto l’onore di conoscere nella mia vita ed ogni giorno mi insegna con il suo esempio qualcosa. Lascio i miei pochi beni materiali a mio nipote Flavio che è la mia copia terrena nel fisico e nel carattere. Lascio i miei tanti difetti alle persone malvagie che nella vita non hanno nessuna intenzione di crescere e di cambiare, affinché possano essere per loro la goccia che fa traboccare il loro inutile vaso. Lascio il mio sorriso a tutti i miei amici , sperando che li possa confortare nei momenti difficili della loro vita. Lascio i miei pensieri a internet affinché, come  moderni naufraghi cibernetici, possano navigare liberi fino a quando qualcuno li verrà a salvare. Sulla mia tomba scrivete : “ Ciao mi chiamavo Andrea e per vivere tiravo  palline da  tennis sperando che tornassero indietro ma lo facevo con … amore “

Andrea  Guarracino

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Maggio 2016 18:40
 

Diglielo che l'ami

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Dedicato alle persone che nella vita hanno imparato ad avere coraggio ...


DIGLIELO   CHE L’AMI


Da ragazzo  ero veramente molto timido, troppo timido. Quando incontravo una ragazza che mi piaceva veramente mi bloccavo  e  non riuscivo più a spiccicare una parola. Se potevo scriverle le mie emozioni, le parole mi sgorgavano fluide, fluenti, mentre se dovevo parlarle guardandola negli occhi diventavo praticamente balbuziente, un ebete … Per fortuna, proprio brutto non ero visto che sono alto 1.87 e da ragazzo ero molto magro con i capelli lunghi biondi e gli occhi verdi. Però, purtroppo, non sono mai riuscito ad innamorarmi delle ragazze che mi avvicinavano, mentre mi piacevano sistematicamente quelle che non mi si filavano di pezza. Avete presente quelle situazioni ad una festa dove c’è una tipa che ti piace , lei ti guarda ma tu non trovi il coraggio di andarle vicino e trovare un modo di classe per approcciarla e presentarti ? Così succedeva sistematicamente che la vedevo andare via con un altro mentre mi guardava  e le si leggeva negli occhi la frase: “ Pirla non hai avuto il coraggio… adesso ti attacchi… bye ,bye “. I miei amici avevano quasi tutti il problema opposto, andavano li sparati da lei per avere il suo numero di telefono e l’unico numero che riuscivano ad avere era il cinque … stampato per bene sul loro viso. Ho impiegato molto tempo per superare questo problema e il tennis mi ha aiutato moltissimo. Perché vi starete chiedendo voi ? Perché sul campo ti trovi nella stessa identica situazione: sei chiuso in un enorme locale di circa 800 mq ed incontri lei, la palla, bellissima, vestita con un meraviglioso abito fosforescente giallo che si muove sinuosa ed elegante da un lato all’altro della pista a ritmo di musica e per te è subito amore disperato a prima vista. Devi assolutamente trovare il modo e il coraggio di dirglielo e farle capire veramente che l’ami e non vuoi solo portarla a letto, pardon sulla sedia per qualche cambio di campo. Dall’altra parte del locale poi c’è sempre un tizio, antipaticissimo ,che la guarda  concupiscente e gli leggi negli occhi che ha il tuo stesso obiettivo … così sei costretto ad imparare a  prendere il tuo cuore in mano e con coraggio trovare il momento giusto per offrirglielo in dono. Lei, bellissima, vuole essere sicura di te e le prime volte ti rifiuterà sempre per metterti alla prova e assicurarsi che il tuo sia veramente amore… e tu lo devi capire e avere la forza di non scoraggiarti mai.

Ogni volta che osservo i miei allievi durante un incontro mi viene sempre in mente questa scena. Li vedo cercare di aprirsi il campo per avere l’occasione giusta per conquistare il punto ( che nel tennis si chiama “  opportunity  ball  “ ) ma ogni volta non hanno la necessaria dose di coraggio e di maturità per andare a prendersi il punto o peggio ancora la sciupano per eccesso di superficialità e presunzione. Così tutte le volte penso sempre dentro di me : “ forza che aspetti, che paura hai, diglielo a modo tuo , con il cuore , ma diglielo che l’ami “.

Andrea Guarracino – Tecnico Nazionale Fit

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono niente, o non vale niente lui.

Ezra Pound   ( 1885 – 1972 )

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Maggio 2016 18:27
 

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