0-15, 0-30, 0-40, gioco: 0-1. Dopo poco più di 40 minuti sono sotto per 0-6 0-3
e 40-15 sul servizio del mio avversario. Non gioco un match di torneo da parecchio
tempo , non sono ben allenato e in poco tempo mi ritrovo in una situazione di
punteggio disastrosa e disperata. Il mio avversario è molto più giovane di me ed
è in grande fiducia agonistica perchè sta giocando e vincendo tante partite. E' incredibilmente
arrogante e presuntuoso e prima di battere mi dice il punteggio con voce stridula e beffarda,
concedendomi a stento il tempo di posizionarmi per la risposta, come a volermi dire di non
aver tempo da perdere con me ... Mi ero iscritto al torneo per ritrovare gradualmente la forma,
giocando qualche match ufficiale e questo incontro impegnativo è forse proibitivo per il mio
grado di forma attuale. Sto per mollare mentalmente quando lui fa tracimare la sua arroganza
e sul 40-15 del quarto game del secondo set batte senza neanche darmi il tempo di arrivare
sulla mia destra. Io fermo la palla con la mano e lo apostrofo brutalmente per la sua incredibile
maleducazione. Improvvisamente sento scattare qualcosa dentro di me e penso tra me : " Andrea
da un testa di c..... del genere non devi perdere ! ". Mi accendo all'istante e il match cambia
totalmente. Comincio a non sbagliare più niente e a giocare con un'attenzione e una cattiveria
agonistica incredibile. Vinco 6 games di fila aggiudicandomi il secondo set per 6-3 e nel terzo
set prendo letteralmente a pallate il mio tronfio avversario, che alla fine dell'incontro spacca la
racchetta in due pezzi e riparte per Roma senza neanche farsi la doccia. Quel pirla del mio
" nemico ", senza volerlo, aveva dato fuoco alla mia benzina mentale che neanche io sapevo di avere
a disposizione, finendo per essere arso lui stesso. Tutti noi possediamo nella mente un'incredibile
riserva di energia, ma solo pochi sono capaci di accenderla quando è necessario. Sotto ipnosi,
per esempio, se si posiziona una moneta sul braccio di una persona dicendo falsamente che
essa è arroventata, quando la si toglie, sulla pelle è presente una vera ustione. Tutti questi
processi fanno parte della " dimensione invisibile " della vita e dello sport , la cui gestione
è un processo di fondamentale e vitale importanza.
Durante una partita di tennis di 3 ore, meno di un'ora è costituita dal tempo di gioco effettivo,
quindi per oltre due ore il tennista è alle prese con la gestione della dimensione invisibile del
match. E' mia forte convinzione che sia proprio qui che si possa fare la differenza contro
avversari che propongono livelli di gioco che non siano inarrivabili per noi.
Imparare a prendersi i giusti tempi durante un incontro per respirare correttamente e rilassarsi
se si è troppo tesi , ascoltando in maniera positiva la nostra voce interiore, facendola diventare
una nostra alleata amichevole e tenace è molto più importante di qualsiasi lavoro tecnico.
Imparare a concentrarsi e a mantenere l'attenzione, eliminando tutti i pensieri negativi,
focalizzandosi solo sul punto che stiamo per giocare è per la mia esperienza
quello che fa la differenza tra un buon giocatore e un campione. Nella dimensione visibile
del tennis le parole che fanno la differenza sono costituite da impugnatura , stance, punto
d'impatto etc, mentre nella dimensione invisibile del tennis la differenza la fanno la calma,
la positività, il carattere, la capacità di concentrazione o meglio di mantenere l'attenzione
a lungo, il rispetto per se stessi e per l'avversario, la grinta, la capacità di resistere alla sofferenza
e alla stanchezza psico-fisica, il piacere di migliorarsi e di mettersi alla prova per conoscersi
nel profondo, la forza di infischiarsi del giudizio degli altri, genitori ed allenatore compresi.
Tutto questo ed altro ancora costituisce il " COLPO INVISIBILE " del tennis sulla cui " impugnatura "
io credo sia importantissimo lavorare per raggiungere il proprio livello di gioco massimale.
E se non diventeremo dei campioni nel tennis lo diventeremo sicuramente, cosa ancora più
importante, nella vita ...
Andrea Guarracino Tecnico Nazionale F.I.T.
Dedicato alla mia cara allieva Alba Tarantino